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Piombo in lega: tecnologia Picchi oltre l'ostacolo

Lavorazione Ottone
Ottone senza piombo
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Abbiamo più volte affrontato il tema riguardante il piombo in lega e sottolineato come sia una delle più grandi sfide nel mondo della lavorazione odierna. 

Globalmente, numerosi paesi si sono impegnati verso un obiettivo comune: ridurre al minimo la presenza di piombo nelle leghe. Questo impegno si riflette nelle normative internazionali, che pur variando tra diversi continenti e nazioni, convergono sulla urgente necessità di agire. In particolare, l'ultima edizione della "Drinking Water Directive" mira a ridurre la concentrazione di piombo nell'acqua potabile da 10 μg/l a 5 μg/l entro il 2036, prevedendo un'attuazione già a partire dal 2025/2026. Tra le varie leghe esaminate per questo scopo, solo la CW727R è stata riconosciuta come adeguata.

 

Ma cosa comporta tutto questo?

Questo scenario pone la necessità di adeguare le macchine transfer utilizzate nella lavorazione di tali materiali. La Roadmap, un insieme di normative da seguire, suggerisce modifiche che potrebbero portare a una riduzione del 70% della presenza di piombo, ma introduce la problematica della lavorazione di leghe con trucioli lunghi che possono compromettere l'efficienza degli impianti.

 

La risposta di Picchi a questa esigenza

Di fronte a questa situazione, Picchi ha risposto con l'innovazione, dimostrando come sia possibile adattarsi a normative ambientali sempre più stringenti, sviluppando soluzioni che non solo rispettano i limiti imposti dalla legge ma migliorano le prestazioni. 

Nello specifico ha sviluppato una tecnologia avanzata e un nuovo metodo di lavorazione supportato dall'uso di unità idrostatiche "Long Life". Questo approccio ha permesso alle macchine Transfer di elaborare materiali precedentemente difficili da lavorare, come l'ottone senza piombo CW511L, facilitando la produzione di grandi volumi con tempi di ciclo ridotti. L'efficacia di questa tecnologia può essere dimostrata attraverso test che confrontano i tempi di esecuzione e il consumo energetico, con e senza l'implementazione della soluzione proposta da Picchi.

Per maggiori dettagli, riportiamo l’articolo a lato, pubblicato sul Giornale di Brescia. 

Inoltre, per ulteriori approfondimenti sulla tematica del piombo in lega, potete far  riferimento ai seguenti articoli pubblicati sul blog:

https://bit.ly/3UAmACe 

https://bit.ly/49oMkpq 

https://bit.ly/3SNrWZw

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